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2 febbraio 2013

One

Ecco oggi è quasi un anno che io e il mio ragazzo (si,il mio ragazzo :) ci siamo messi insieme.Un anno pieno di felicità...O quasi! :)
si chiama andrea e ha 17 anni,va al liceo classico mameli e ha una famiglia eccezionale.La madre una cuoca bravissima!
andrea mi chiama verso le 12.20h

A.:ciao tesoro,come stai? sei uscito da scuola? tanti auguri!
IO: non mi chiamare tesoro lo sai mi da fastidio! sto bene tu? si sono uscito e auguri anche a te!
A.:oggi che fai? avevo in mente qualcosa da fare...
IO: e cosa?
A.: be andare al cinema e vedere "tutto quello che so sull'amore" e poi girare un po
IO:adesso vedo,ciao!
A:ciao



IL film non è che sia stato cosi interessante come mi aspettavo,però la trama è carina e gli attori sono bravi e penso che ne vale la pena andarlo a vedere....
Ero felice perché finalmente sono me stesso ovvero tenersi la mano e/o baciarsi per strada è una cosa che ti fa sentire bene!
Io mi sento bene con andrea perché è un bravo ragazzo,non stronzo e non mi tradirebbe mai.Mi fa tantissime cose che mi fanno stare bene.Ok sembra il ragazzo perfetto che si trova solo nelle favole.Certo...come ogni coppia normale litighiamo però andrea lo fa con dolcezza! Ok sarà che pure che io sono pazzo perso di lui ma è vero andrea mi tratta bene...



Verso le 19.30h dopo un lungo e rilassante happy hour,andiamo da la mamma di andrea e ci fa una cena squisita! e poi alla fine la mia torta preferita....




26 gennaio 2013

Paris en libertè

Robert Doisneau era un fotografo nato esattamente cento anni fa a Gentilly, Val-de-Marne, alla periferia di Parigi, in Francia. Insieme a Henri Cartier-Bresson, Doisneau è stato un pioniere del fotogiornalismo ed è diventato famoso negli anni soprattutto per le foto che scattava in strada. Nelle vie delle periferie e del centro, Doisneau riusciva a cogliere gli aspetti più inaspettati, contraddittori e curiosi della società parigina e francese. Tuttavia, Doisneau teneva a precisare che:Io non fotografo la vita reale, ma la vita che mi piacerebbe che fosse.


Proprio uno di questi scatti “stradali” è stata la sua opera più famosa, il “Bacio all’Hotel De Ville“, in cui due giovani si baciano appassionatamente in mezzo a una strada di Parigi, tra la gente che cammina e che sembra non accorgersi della scena. La foto fu scattata nel 1950 e venne pubblicata il 12 giugno dello stesso anno dal magazine Life. Fino al 1992 l’identità dei due ragazzi è stata un mistero: inizialmente si pensava che i due si chiamassero Jean e Denise Lavergne, ma poi lo stesso Doisneau ha confermato che i protagonisti della foto erano due aspiranti attori, Françoise Delbart, di 20 anni, e Jacques Carteaud, 23 anni. La relazione tra i due ragazzi, tuttavia, durò solo 9 mesi.
Nato nel 1912 e orfano sin da quando aveva 7 anni, da ragazzo studiò litografia all’école Estienne, presso Chantilly. Dopo esser stato assistente del fotografo modernista André Vigneau, venne assunto all’età di ventidue anni dalla Renault come fotografo industriale, ma presto venne licenziato perché arrivava spesso al lavoro in ritardo. Nel 1939 venne assunto dall’agenzia fotografica Rapho, per la quale lavorò per circa cinquant’anni nonostante le successive pressioni di Henri Cartier-Bresson per farlo passare alla sua agenzia, Magnum Photos. Lavorò al fronte durante la Seconda guerra mondiale per poi tornare a Parigi e fare carriera con le sue foto di strada, soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta. I suoi servizi vennero pubblicati dai magazineLife e Vogue e collaborò con scrittori come Blaise Cendrars and Jacques Prevert.
Uno dei tratti distintivi di Doisneau, soprattutto all’inizio della sua carriera, fu quello di rappresentare in foto la cultura dei bambini di strada e dei loro giochi, alla quale riusciva a conferire, nonostante le giovani età dei suoi soggetti, rispetto e serietà. Doisneau, che viene definito per i suoi ritratti un esponente della “fotografia umanista”, fu influenzato dall’opera di André Kertész, Eugène Atget e Henri Cartier-Bresson e vinse il Kodak Prize nel 1947. Doisneau morì il 1 aprile 1994 a Montrouge, alla periferia di Parigi, dove aveva vissuto per molti anni, ed è sepolto a Raizeux, accanto alla tomba della moglie.

Vi volevo segnalare che fino al palazzo delle esposizioni  (di Roma) c'è una mostra dedicata a Robert Doisneau.Per info www.palazzoesposizioni.it

19 gennaio 2013

24h con me stesso



ecco siccome non posso partire,non per motivi economici,ma perché ho anche una vita da portare avanti (dopo il il blog ovviamente),allora io sono mi sono preso un pomeriggio di totale relax -vero- e sono andato a via del corso.
Allora sono stato stato nei posti più carini...tipo sono andato da c.u.c.i.n.a che è uno store dedicato al mondo della cucina.Ma hanno di tutto! tipo dal mestole per fare il burro alla scatolina che misura 3x4. Dopo questa piccola sosta in questo piccolo e unico negozio vicino a piazza di spagna,vado a cercare un posticino per mangiare,trovo un piccolo negozio che vende la pasta ma,udite udite, dalle ore 13:00 pasta di tutti tipi calda.Guardate non mi ricordo come si chiama però dovrebbe essere dopo il negozio di c.u.c.i.n.a ANDATECI! mangiate tanto e pagate poco (poco...6 euro a testa vabbe però ti danno delle porzioni enormi).



Dopo questa piccola passeggiata sono andato a mangiare la cioccolata calda da GROM (avete presente,si!?). Ritornando a casa sono passato dalla feltrinelli di piazza argentina dove ho comprato un bellissimo libro di cucina.L'autrice si chiama Sigrid Verbert (alias cavoletto) e il libro s'intitola "diario italiano" costa 26,00 euro però ne vale la pena!


Per concludere questo post vi riassumo dove sono stato:

c.u.c.i.n.a 
stupisce vedere quante idee e quanti oggetti di cui non sospettavo neanche l'esistenza sono proposti in questo negozio davvero originale,vale assolutamente la pena di farci un salto !

www.cucinastore.com e trovate il punto vendita più vicino a voi.

pasta all'uovo

credo che si chiami cosi, comunque sta dopo il negozio di c.u.c.i.n.a

grom 


Chi non conosce questo gelato dovrebbe assaggiarlo.
Magari qualcuno lo troverà troppo morbido e pannoso, qualcuno dirà che si scioglie in fretta...
ma le materie prime di eccellente qualità si percepiscono al primo assaggio!
E poi ci sono dei gusti che sono unici: cachi, marron glacé, zabaione
Unico inconveniente, la coda per averlo!
Quando il gelato è fatto così non può far che bene!


www.grom.com 

ciao io vado....

12 dicembre 2012

IDEE NATALIZIE PER REGALARE ROBA A GIOVANI FOTOGRAFI


i avvicina il compleanno di Gesù Bambino, e come ogni anno i regali li facciamo a qualcun altro. Un qualcuno che ha la passione per la fotografia.
Ma che fare? Il Grinch che c’e’ in me (quello che ogni anno scrive una storia in cui Babbo Natale muore) vorrebbe suggerire cose poco amene, ma il piccolo aiutante di Babbo Natale che convive nello stesso posto (che nelle mie storie spesso e’ la mano sinistra di Dio) mi fa sapere che si può’ uccidere il ciccionazzo vestito da Gabibbo E ANCHE suggerire alle persone come spendere dei soldi, e in piu’ posso deviare qui chiunque mi chieda un consiglio per “fare un regalo al mio moroso che ci piacciono le fotografie”, per cui: questo post.
Avete un amico appassionato di fotografia, una nonna che si è improvvisata fotoreporter da quando le avete regalato una digitale, volete semplicemente regalare solo cose che abbiano a che fare con la fotografia perché’ l’anno scorso avevate come tema “maglioni in pile con disegnate delle renne” e vi sembra che forse avrebbe dovuto avere più’ successo? Questo (o il milione di altri post simili che apparirà in questi giorni nell’Internet) e’ il post che fa per voi.
In ordine completamente sparso:



1. GORILLAPOD (circa 25 euro)
gorillapod-family
Si trova in genere nel reparto fotografia dei grossi centri di elettronica. Leggero, versatile, pratico da tenere in borsa o in macchina e non troppo serioso è un must have. Per cui se non ce l’avete già, tenetevelo e regalate alla nonna un abbraccio e un bigliettino fatto in casa. Le nonne capiscono.
2. DIANA MINI (50 euro)
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La Diana Mini e’ minuscola, divertente, può essere indossata come una collana e usa rullini da 35 mm.
3. ADATTATORE PER LENTI DIANA (12 euro)
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Trasformate la vostra DSLR da migliaia di euro in una macchina da poche decine in pochi secondi!
Con questo anello adattatore potete usare le lenti di plasticaccia della Diana sulla vostra Canon (c’e’ anche per Nikon, ovviamente) e avere immagini sfocate, vignettate e assolutamente deliziose. Perché ghetto e’ bello.
4. UN LIBRO FATTO CON AMMORE (prezzo variabile a seconda dl formato e del numero di pagine. Comunque a 2 cifre, se non cagate fuori dal vaso)
blurb
Progettate un fotolibro con le vostre foto di quando eravate piccoli, di quando eravate medi e di quando siete diventati grandi, inserite una dedica strappalacrime da pubblicità di compagnia elettrica (qualcosa sull’onda di “…perchè mi siete stati vicini in tutti i momenti importanti perche’ ci sono cose che si sanno ma si dicono troppo poco: vi voglio bene e grazie per avermi fatto diventare la persona che sono” e regalatelo ai vostri genitori. Pero’ se siete delle teste di minchia evitate la dedica, che forse i vostri genitori si sentono gia’ in colpa abbastanza…
A me piace blurb per l’ottima qualità, perche’ il loro software e’ semplice e perche’ potete anche impaginare con indesign e caricare un pdf (ci sono i template gia’ fatti sul sito)
Oppure sfogliate tra il gazzillione di libri in vendita e sceglietene uno che possa piacere a zia Evelina (cuccioli di gattini e cestini pieni di cagnolini sono sempre un grande classicone)
5. FOTOCAMERA KID TOUGH DELLA FISHER PRICE (credo una settantina di euro)
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E’ praticamente indistruttibile, ha il mirino che permette ai marmocchi di guardare con entrambi gli occhi e non è mai troppo presto per costringere i vostri figli a portare avanti le VOSTRE passioni!
6. OBIETTIVO CANON 50 mm f1.8 (circa 100 euro)
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se volete comprarlo online io consiglio qui e qui
E’ seriamente la lente migliore da comprare a qualcuno che ha usato solo l’obiettivo del kit. Costa poco, e’ super nitida, lavora in condizioni di luce ridicole, e’ perfetta per i ritratti per avere sfondi sfocatizzimi ed e’ leggerissima. Se volete fare gli sboroni comprate il 50 mm f1.4, ma costa parecchio di piu’ (certo, se potessi salvare solo una lente del corredo sarebbe probabilmente quella)
7. COLOR CHECKER PASSPORT (99 euro)
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Si tratta di un accessorio che consente di ottenere colori accurati ed un corretto bilanciamento del bianco. piccino, portatile e utile per quei casi in cui e’ vitale avere dei colori reali nelle vostre foto. La versione da battaglia costa 79 euro ed e’ quella che uso io, ma se dovete fare un regalo, questo fa una figura sicuramente migliore.
8. SUPER SECRET SPY LENS (50 dolla)
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Una lente forata con un gioco di specchi per fotografare a 90° (nel senso di “quello che succede di fianco a voi”, non che dovete fare foto mentre trafficano con i vostri orifizi). Secondo me vi sgamano subito, ma i regali secondo me devono essere piu’ divertenti che utili.
9. LENS BABY COMPOSER (179 euro)
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E’ una lente tilt shift ad una frazione del prezzo di una lente tilt shift; completamente priva di elettronica o parti mobili, con un sistema manuale anche per controllare l’apertura (e quando dico manuale intendo che ci sono dei circolini con i diversi diaframmi da cambiare a mano). E’ divertente e fa molto cool. E’ un plasticone e fa quello che ci si aspetta da un plasticone, ma lo fa bene.
179 euro qui e non pagate la dogana. Anche perchè le fermano sempre. Loro scrivono “lens” sulla scatola e alla dogana pensano che siano lenti a contatto.
10. UN ANNO DI ACCOUNT PRO SU FLICKR (circa 25 dolla)
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Regalate a un amico la possibilità di ammorbare il mondo con infinite foto di tramonti! Non solo 100 mega al mese come gli sfigati.
Scherzi a parte, flickr e’ una piattaforma ottima per caricare le proprie foto, condividerle e scambiarsi commenti.
11. ABBONAMENTO AL NATIONAL GEOGRAPHICS (39 euro)
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I papa’ lo adorano. E perche’ non dovrebbero? Le foto sono fantastiche, gli articoli interessanti e hanno la sensazione di non stare buttando il proprio tempo a leggere spazzatura. Rolling Stones, Wired, Vogue o flair sono altre testate che mi sento di consigliare agli amanti della fotografia: non parlano di foto, ma fanno uso di belle foto e danno input anche su altri argomenti: tenete testa e occhi aperti.
12. TAVOLETTA GRAFICA WACOM BAMBOO FUN (79.90 euro)
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dopo mezza giornata passata a fare postproduzone con la tavoletta grafica, tornare al mouse è doloroso e virtualmente impossibile
13. PET’S EYE VIEW CAMERA (39.95 sterline)
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ok, forse e’ una troiata. Ma e’ divertente. E chi non vorrebbe sapere cosa fanno DAVVERO i vostri animali quando non ci siete? E in fondo un autoscatto del gatto che si legga i genitali in soggettiva potrebbe seriamente rendere felice qualcuno, che ne sapete. Lo trovate QUI
14. UN SERVIZIO FOTOGRAFICO  (prezzi vari, in genere a tre cifre)
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Regalate alle persone che amate la possibilità di sentirsi strafighe.
A tutti piacerebbe avere delle foto di se’ come si deve: ai nonni per poterle mettere sulla tomba (su serio, quando vengono bene in una foto dopo i 60 anni, ci tengono a dire “sulla tomba metti questa”), ai neo genitori per immortalare il loro virgulto prima che torni a casa chiedendo soldi, gormiti e un motorino, agli amici per sentirsi per una volta “belli”. Pero’ sono pochi quelli che hanno il coraggio di andare da un fotografo e dire “voglio delle foto in cui sono strafigo da mettere in casa”, perche’ si ha sempre paura di sembrare troppo vanesi.
Pero’, se qualcuno ha gia’ speso dei soldi… in fondo e’ un peccato buttarli…
Cercate un fotografo nella vostra zona che abbia uno stile che vi piace, accordatevi per un paio d’ore di shooting e un cd con le immagini in alta risoluzione postprodotte (o un numero da decidere di stampe), chiedetegli di farvi un buono.
15. ARTE E ARTIGIANATO (prezzi vari)
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Etsy.com è una risorsa immensa quando si cercano regali originali, si vogliono assolutamente evitare doppioni e si crede nel supportare giovani artisti.
che regaliate orecchini fatti con i negativi, pendenti con foto di artisti coi controcoglioni, disegni originali o stampe fotografiche, ce n’e’ davvero per tutti i gusti e le tasche
16. ISCRIZIONE ALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE FOTOGRAFI (100 euro)
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Se avete un amico che ha appena cominciato l’attivita’ di fotografo, regalategli l’iscrizione all’associazione per un anno.
Non è sicuramente un regalo ortodosso, ma state investendo su di lui, gli state dicendo che credete che possa farcela. Soprattutto, gli state regalando accesso a una miniera di informazioni, a consulenza legale gratuita, a una mano in caso di solleciti da fare a clienti che non pagano, a sconti su manualistica specializzata. In tutta sincerita’, se non fosse per loro io probabilmente sarei ancora rannicchiata in un angolo a piangere (cosa che faccio comunque, ma solo per il valore estetico e perche’ mi piace lamentarmi). Se il vostro amico e’ un fotoamatore, perche’ non pensare a farlo diventare un pro-supporter? Ne vale comunque la pena
Ecco. E adesso scusatemi ma devo andare a mettere gli spuntoni sotto il camino

30 novembre 2012

"salvador" e la fotografia di guerra


Da quando ho conosciuto a fondo l’universo della fotografia, quello che mi ha sempre emotivamente colpito è stato il fotoreportage di guerra, i fatti che propongono le riviste e i giornali, o le foto più belle del “World press photo”, raccontano spesso tragedie inutili, dolore in pellicole 100 asa, distruzione in un frammento di secondo. Queste foto hanno sempre catturato la mia attenzione, ma anche scaturito ammirazione nei confronti di chi sta dietro la fotocamera, il coraggio di colui che, rischiando la pelle e la mente, decide di raccontarci tutto, di raccontare al mondo cosa succede.
Riguardando le foto di Robert Capa, Don McCullin, James Natchwey, da un punto di vista fotografico penso che ti chiedano qualcosa, cosa significa essere fotoreporter di guerra? Quanti pericoli è necessario correre per scattare delle buone fotografie? Quanto è necessario rischiare per emozionare, sensibilizzare con le immagini? Perchè questi fotografi, testimoni di guerre ingiuste e cruente, ed impotenti di fronte a tanto dolore, hanno davvero sensibilizzato l’intero mondo, mettendo in gioco la propria vita ed anche, a volte, perdendola. Il film che vi presento oggi pùo già rispondere in parte a queste domande.
“Sai perchè erano grandi i fotografi come Robert Capa? perchè non lavoravano per i soldi, loro fissavano la nobiltà delle sofferenze umane, fissavano il perchè della morte. Ecco cosa riuscì a cogliere Capa, il senso della tragedia della morte.” (John Savage in “Salvador”)
Salvador è un film del 1986, diretto da Oliver Stone. Gli attori protagonisti sono James Woods, James Belushi, Michael Murphy, John Savage, Elpidia Carrillo, Tony Plana, Cynthia Gibb, Juan Fernandez e José Carlos Ruiz.
In questo film viene raccontata la storia di un giornalista americano impegnato a realizzare un reportage sulla guerra civile in El Salvador, scoppiata nel 1980. Il giornalista quarantaduenne Richard Boyle, interpretato da James Woods (C’era una volta in America, Videodrome), un uomo reduce dalla hippie generation, in fallimento, che non molla facilmente droga e alcool, viene lasciato dalla moglie e screditato dai suoi colleghi di lavoro, lavoro che tenterà di riconquistare lasciando la California e  recandosi nel Salvador. Dotato di una Canon F1 a pellicola cerca di trovare gli agganci giusti per realizzare  il servizio che lo rilanci professionalmente, cercando con ogni mezzo di documentare la dittatura militare vigente nel paese.
Per buona parte del film si respira un’aria tesa, la guerra civile quasi si vive realmente, ben diretta e descritta dal grande regista di “Fuga di mezzanotte” (altro gran bel film che vi consiglio vivamente). Grande prova di John Savage, che impersona John Cassady, ancora più idealista e temerario del protagonista,  perfetta la sua figura del fotoreporter di guerra vecchio stampo.
La storia del film è stata scritta da Richard Boyle e Oliver Stone che l’ha diretta. Salvador fu molto apprezzato dalla critica, ma fu un insuccesso al botteghino. Il doppiaggio del protagonista inoltre è magistralmente doppiato dal grande Ferruccio Amendola.

16 novembre 2012

prima lezione di food photography


La food photography è una “specializzazione” della fotografia still life, volta a produrre immagini interessanti di cibo per l’utilizzo in pubblicità, menu, libri di cucina e blog sul tema del cibo. Ecco alcuni consigli utili 
- Scegliete una composizione che non distragga dal cibo, come un semplice sfondo uniforme o una tovaglia.
- Usate piatti il ​​cui colore contrasti con il cibo, mai piatti che siano dello stesso colore.
- Utilizzate un diaframma più aperto per sfocare lo sfondo.
- Usate la luce naturale ogni volta che potete. Il set-up ideale è accanto a una grande finestra con una tenda bianca per diffondere la luce.
- Imparate ad usare il bilanciamento del colore. Soprattutto nelle situazioni in cui la luce naturale non è disponibile, le foto possono presentare una dominante gialla o blu che rende il cibo terribile all’aspetto. Utilizzate l’impostazione del bilanciamento del bianco sulla fotocamera, o regolare il colore in post produzione.
vi consiglio di vedere questo video (con sigrid verbert di www.cavolettodibruxelles.it) 


3 novembre 2012

Mario Giacomelli in mostra a Roma

Oggi andrò a vedere al museo di Roma in trastevere la mostra dedicata al fotografo Mario Giacomelli. La mostra consiste in 90 immagini prese dall'archivio Luigi Crocenzi.  L’evento è curato da Walter Liva. Per tutta la vita il fotografo marchigiano ha continuato a definirsi un tipografo eppure è considerato il più grande fotografo italiano del Novecento fin da quando, nel 1963, il curatore del MoMA di New York acquisì per il Museo la serie Scanno, inserendo anche una fotografia nel prestigioso catalogo Looking at Photographs. Da allora arrivò la consacrazione benché, nonostante l’importanza stilistica dei suoi lavori, Giacomelli non si dedicò mai esclusivamente alla fotografia.
L’artista italiano, infatti, lavorò per tutta la vita nella Tipografia Marchigiana, dedicandosi alla fotografia, e negli anni giovanili anche alla pittura e alla poesia, solo nel tempo libero, a cominciare dai “dopo cena” di tutti i giorni. Abitualmente stampava provini a contatto e dal provino individuava il punto che lo interessava e lo ingrandiva per stamparlo nel formato 30×40. Gli viene riconosciuto il merito di avere superato con la sua opera il dibattito allora in corso nella fotografia italiana tra formalisti e neorealisti. Il segno che ottenne nelle sue stampe è molto forte, con neri molto carichi e un forte contrasto.


16 ottobre 2012

Il diritto d'autore in fotografia

FotoLeggendo ospita, venerdì 26 settembre, una conferenza aperta al pubblico sul diritto d’autore ai tempi di internet. Sabato seguirà un workshop a pagamento su Fotografia&Diritto, due moduli per comprendere l’evoluzione storico – giuridica del diritto d’autore, i casi pratici, le norme e la tutela in materia fotografica. 

DOCENTE
Avv. Massimo StefanuttiFotografia&Diritto – Da Cavour a Villa Certosa Oramai è inevitabile l’assedio del diritto anche alla pratica fotografica: divieti,obblighi, doveri e diffide attendono ad ogni passo il poveretto che osa prendere in mano una macchina fotografica e accostare l’occhio al mirino. La reazione, spesso scomposta ed ingiustificata, del soggetto (o anche dell’oggetto) preso di mira consigliano non solo prudenza nell’attività ma, possibilmente, conoscenza ed informazione dei limiti della propria operatività fotografica. Questo corso – però – non è solo rivolto all’operatore specializzato (dove operatore non sta solo a significare fotografo) ma anche a tutti coloro che amano l’immagine “ferma” in tutte le sue varie declinazioni. Grafici, pubblicitari, produttori e registi di film, tipografi, giornalisti, artisti e più in generale tutti coloro che utilizzano l’immagine per fini professionali e/o artistici, possono avere nozioni utili per la propria attività. E vuol essere un contributo alla conoscenza ed all’informazione – nella prima parte – non solo del diritto d’autore con appendice alla tutela della propria creazione fotografica ma anche un breve viaggio nella storia della fotografia e nel continuo cambiamento del concetto di copyright dal 1862 ai giorni nostri, laddove all’ordinaria protezione tramite le norme sul diritto di autore ora si sostituiscono – sul web – le creative commons. Nella seconda parte saranno illustrate – con casi pratici ed immagini tratte da giornali e libri – le norme sul consenso nel ritratto (inteso in senso lato) e sulla privacy in modo da poter individuare, con ragionevole sicurezza, le possibilità di utilizzo di specifiche immagini.
Primo modulo Il diritto d’autore in fotografia l’evoluzione storico-giuridica del diritto d’autoreil diritto d’autore italiano nella fotografia dal 1941 ad oggila foto creativa, la foto semplice e la foto documentaria e la sua tutelala cessione delle fotografiela fotografia nel rapporto di lavorola fotografia nel ritrattole “creative commons”la fotografia e il webEsame e commento delle norme in materia: casi pratici Secondo moduloFotografia e consenso i beni e la fotografiale persone e la fotografiale eccezioni al consensola “privacy”le eccezioni nella privacyil fine culturale e l’espressione artisticale foto dei minori Info Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla segreteria di Officine Fotografiche:
tel 06 5125019 | email: of@officinefotografiche.orgcosto: 90 euro OrariConferenza venerdì 26 ottobre ore 18.30 Worshop sabato 27 ottobre H 9.30-13.00 /14.00-18.00
Officine Fotografiche    www.fotoleggendo.it

da www.lastampa.it

13 ottobre 2012

la povertà in uno scatto


Aumenta la povertà in Italia. Se nel 2009 le persone indigenti toccavano quota 7 milioni e 810mila unità, dodici mesi dopo sono salite a 8 milioni e 272mila, il 13,8% dell'intera popolazione: la fotografia è scattata dall'annuale rapporto Caritas-Fondazione Zancan, «Poveri di diritti», presentato stamane a Roma nella sede dell'università Gregoriana in occasione della Giornata mondiale contro la povertà.



9 ottobre 2012

corsi di fotografia? come,quando & perché

Presentazione corsi di fotografia 2012-2013
„

Venerdì 21 settembre dalle ore 19 - Ingresso Libero
Presentazione dei corsi di fotografia e dell'Associazione Culturale WSP Photography Roma. Vi aspettiamo!

Sono aperte le iscrizioni per i nuovi corsi di fotografia in partenza da ottobre 2012 presso la nostra sede in Via Costanzo Cloro 58 (metro B San Paolo)
Un'offerta ricca e in continuo aggiornamento.
Corso di fotografia base
Lunedì ore 19- 21 a partire dal 15 ottobre 2012
12 lezioni + 2 uscite fotografiche

Docente: Lucia Perrotta
L'Associazione Culturale WSP presenta la sesta edizione del corso di fotografia base che partirà il prossimo ottobre presso la sede in Via Costanzo Cloro 56/58 (Metro San Paolo). Il corso avrà la durata di 14 lezioni , comprensive di due uscite fotografiche.
Il corso aperto a tutti coloro che si avvicinano alla fotografia con curiosità ha la finalità di fornire una serie di nozioni tecniche di base per imparare a ad usare in maniera consapevole la propria macchinafotografica  e a scattare fotografie tecnicamente corrette.
Un approccio didattico composto di teoria e pratica con l'intenzione di stimolare e dare libero sfogo alla creatività e all'immaginazione di chi partecipa, affiancandolo sia nella capacità di lettura e visione delle immagini che ogni giorno scorrono davanti nelle proprie giornate, sia nella realizzazione del proprio percorso compositivo.
Laboratorio di fotografia
Lunedì ore 21- 23 a partire dal 15 ottobre 2012

14 lezioni + 2 uscite fotografiche
Docente: Fausto Podavini
Il laboratorio fotografico è dedicato in particolare a tutti i fotografi che hanno già acquisito una conoscenza delle tecniche base e desiderano affinare le proprie conoscenze attraverso un approccio maggiormente pratico e sul campo, volto alla realizzazione di un progetto fotografico completo. Il tema del Laboratorio Fotografico è quello del racconto per immagini. La finalità è quella di portare il partecipante a leggere  la fotografia intesa non solo come singolo scatto ma come un insieme di fotogrammi. Il laboratorio, pertanto, è incentrato sulla realizzazione di un racconto fotografico, o di un portfolio in maniera graduale, affiancando alla teoria la pratica: sia mediante uscite fotografiche sia realizzando progetti comuni e/o individuali. Particolare attenzione sarà rivolta all'editing di tutte le foto che verranno prodotte durante il laboratorio fotografico. E' durante l'editing che saranno, inoltre, affrontate alcune elementari tecniche di sviluppo del file Raw, così da poter curare il proprio lavoro non solo durante la progettualità e lo scatto ma anche successivamente mediante software di sviluppo (Lightroom - Photoshop). Per partecipare al laboratorio fotografico, è richiesta una conoscenza base. Al fine di acquisire quante più nozioni, si richiede un impegno minimo necessario a realizzare almeno uno dei due progetti previsti.
Corso di fotografia base per ragazzi/e (12-17 anni)
Mercoledì ore 17-18.30 dal 17 ottobre
 2012
14 lezioni teoriche e pratiche
Docente: Daniela Silvestri
Il Corso base di Fotografia per ragazzi è rivolto a ragazzi e ragazze dai 12 ai 17 anni che vogliano avvicinarsi alla fotografia per curiosità, per passione, per puro diletto o per scoprire e mettere a frutto le proprie capacità nascoste. Durante il corso verranno illustrate le nozioni base che permetteranno agli studenti di realizzare foto tecnicamente corrette. Scopo ultimo del corso è anche quello di educare i partecipanti ad una nuova modalità di interpretazione delle innumerevoli immagini che ci circondano, sviluppando un occhio critico e attento.
Corso di Photoshop Livello Base
Giovedì ore 19-21 dal 18 ottobre 2012
12 lezioni
Docente: Daniele Zedda
Il corso ha lo scopo di fornire le conoscenze basilari per la gestione delle immagini, il fotoritocco, le modifiche più comuni che possono essere effettuate, l'ottimizzazione a seconda dell'uso che se ne vuole fare attraverso l'utilizzo di Photoshop.
Per ricevere maggiori informazioni circa costi e programmi, modalità di prenotazione visitare il sitowww.collettivowsp.org o inviare una mail a info@collettivowsp.org o contattarci al numero: 328 1795463
“

Potrebbe interessarti:http://www.romatoday.it/eventi/presentazione-corsi-di-fotografia-2012-2013-collettivo-wsp-1598422.html
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2 ottobre 2012

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Il MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma presentadal 21 settembre al 28 ottobre 2012 FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale e co-prodotto con Zètema Progetto Cultura.
Il MACRO con FOTOGRAFIA è divenuto luogo di riferimento per tutte le realtà di fotografia attive in città organizzando un programma di iniziative avviato a gennaio 2012 e che culmina con il Festival.

FOTOGRAFIA, a cura di Marco Delogu, propone un progetto che ne conferma la crescita di prestigio ed il respiro internazionale, promuovendo con un festival diffuso tutto l’anno la fotografia contemporanea nelle sue diverse forme e linguaggi e valorizzando i talenti emergenti con un'attenzione sempre più concreta alle produzioni originali. In questi mesi molti sono stati gli appuntamenti “di avvicinamento” al Festival vero e proprio: gli Incontri di fotografia, che ha visto fotografi di fama internazionale incontrare il pubblico, la mostra FOTOGRAFIA in collezione con presentazione del primo nucleo della nuova collezione fotografica del MACRO e con la residenza al museo del grande fotografo Anders Petersen per il suo progetto in mostra al Festival. 




Tema di questa XI edizione è il lavoro: il Festival sceglie quindi un tema classico della fotografia documentaristica del Novecento e lo rilancia con un ritorno alla centralità dell’uomo, facendo sua una sfida che coinvolga nuovi linguaggi e nuove narrazioni in fotografia.
Come si è modificata la “visione” del lavoro nel Novecento, spesso anche mitologica, piena di fatica fisica e grandi masse? E come in molti casi resiste accanto a lavori più sofisticati, spesso solitari, tecnologici e spesso difficili da trasformare in immagini? E come si sposano visioni vecchie e nuove? 
Nelle risposte a tali domande, forse, si nasconde un quadro complessivo del mondo e della fotografia, ancora oggi considerata uno degli strumenti più efficaci per l’analisi della società contemporanea e dei suoi linguaggi.
Quest’anno la Commissione Roma, festeggia la sua X edizione con due fotografi di eccellenza, Paolo Ventura e Anders Petersen, che hanno fotografato Roma in totale libertà interpretativa. Molti di questi scatti andranno ad aggiungersi al nucleo della collezione di fotografia del MACRO.

Ricchissimo il programma di questa edizione con oltre 60 mostre, eventi e appuntamenti che vedranno la partecipazione di circa 180 fotografi e l'esposizione di più di 2.000 fotografie. Mostre, talk, spazio editoria indipendente e self publish, book signing, concorsi, letture di portfolio e workshop, si svolgeranno a MACRO Testaccio, sede principale per il terzo anno consecutivo. 
FOTOGRAFIA coinvolgerà per la prima volta alcuni spazi del MACRO di via Nizza e gli spazi de La Pelanda a Testaccio. Come nelle precedenti edizioni, molte Accademie straniere e spazi espositivi della Capitale, sia pubblici che privati, ospiteranno eventi e mostre. 
Il programma completo del Festival con aggiornamenti quotidiani è disponibile sul sito www.fotografiafestival.it.