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26 gennaio 2013

Paris en libertè

Robert Doisneau era un fotografo nato esattamente cento anni fa a Gentilly, Val-de-Marne, alla periferia di Parigi, in Francia. Insieme a Henri Cartier-Bresson, Doisneau è stato un pioniere del fotogiornalismo ed è diventato famoso negli anni soprattutto per le foto che scattava in strada. Nelle vie delle periferie e del centro, Doisneau riusciva a cogliere gli aspetti più inaspettati, contraddittori e curiosi della società parigina e francese. Tuttavia, Doisneau teneva a precisare che:Io non fotografo la vita reale, ma la vita che mi piacerebbe che fosse.


Proprio uno di questi scatti “stradali” è stata la sua opera più famosa, il “Bacio all’Hotel De Ville“, in cui due giovani si baciano appassionatamente in mezzo a una strada di Parigi, tra la gente che cammina e che sembra non accorgersi della scena. La foto fu scattata nel 1950 e venne pubblicata il 12 giugno dello stesso anno dal magazine Life. Fino al 1992 l’identità dei due ragazzi è stata un mistero: inizialmente si pensava che i due si chiamassero Jean e Denise Lavergne, ma poi lo stesso Doisneau ha confermato che i protagonisti della foto erano due aspiranti attori, Françoise Delbart, di 20 anni, e Jacques Carteaud, 23 anni. La relazione tra i due ragazzi, tuttavia, durò solo 9 mesi.
Nato nel 1912 e orfano sin da quando aveva 7 anni, da ragazzo studiò litografia all’école Estienne, presso Chantilly. Dopo esser stato assistente del fotografo modernista André Vigneau, venne assunto all’età di ventidue anni dalla Renault come fotografo industriale, ma presto venne licenziato perché arrivava spesso al lavoro in ritardo. Nel 1939 venne assunto dall’agenzia fotografica Rapho, per la quale lavorò per circa cinquant’anni nonostante le successive pressioni di Henri Cartier-Bresson per farlo passare alla sua agenzia, Magnum Photos. Lavorò al fronte durante la Seconda guerra mondiale per poi tornare a Parigi e fare carriera con le sue foto di strada, soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta. I suoi servizi vennero pubblicati dai magazineLife e Vogue e collaborò con scrittori come Blaise Cendrars and Jacques Prevert.
Uno dei tratti distintivi di Doisneau, soprattutto all’inizio della sua carriera, fu quello di rappresentare in foto la cultura dei bambini di strada e dei loro giochi, alla quale riusciva a conferire, nonostante le giovani età dei suoi soggetti, rispetto e serietà. Doisneau, che viene definito per i suoi ritratti un esponente della “fotografia umanista”, fu influenzato dall’opera di André Kertész, Eugène Atget e Henri Cartier-Bresson e vinse il Kodak Prize nel 1947. Doisneau morì il 1 aprile 1994 a Montrouge, alla periferia di Parigi, dove aveva vissuto per molti anni, ed è sepolto a Raizeux, accanto alla tomba della moglie.

Vi volevo segnalare che fino al palazzo delle esposizioni  (di Roma) c'è una mostra dedicata a Robert Doisneau.Per info www.palazzoesposizioni.it

3 novembre 2012

Mario Giacomelli in mostra a Roma

Oggi andrò a vedere al museo di Roma in trastevere la mostra dedicata al fotografo Mario Giacomelli. La mostra consiste in 90 immagini prese dall'archivio Luigi Crocenzi.  L’evento è curato da Walter Liva. Per tutta la vita il fotografo marchigiano ha continuato a definirsi un tipografo eppure è considerato il più grande fotografo italiano del Novecento fin da quando, nel 1963, il curatore del MoMA di New York acquisì per il Museo la serie Scanno, inserendo anche una fotografia nel prestigioso catalogo Looking at Photographs. Da allora arrivò la consacrazione benché, nonostante l’importanza stilistica dei suoi lavori, Giacomelli non si dedicò mai esclusivamente alla fotografia.
L’artista italiano, infatti, lavorò per tutta la vita nella Tipografia Marchigiana, dedicandosi alla fotografia, e negli anni giovanili anche alla pittura e alla poesia, solo nel tempo libero, a cominciare dai “dopo cena” di tutti i giorni. Abitualmente stampava provini a contatto e dal provino individuava il punto che lo interessava e lo ingrandiva per stamparlo nel formato 30×40. Gli viene riconosciuto il merito di avere superato con la sua opera il dibattito allora in corso nella fotografia italiana tra formalisti e neorealisti. Il segno che ottenne nelle sue stampe è molto forte, con neri molto carichi e un forte contrasto.


16 ottobre 2012

Il diritto d'autore in fotografia

FotoLeggendo ospita, venerdì 26 settembre, una conferenza aperta al pubblico sul diritto d’autore ai tempi di internet. Sabato seguirà un workshop a pagamento su Fotografia&Diritto, due moduli per comprendere l’evoluzione storico – giuridica del diritto d’autore, i casi pratici, le norme e la tutela in materia fotografica. 

DOCENTE
Avv. Massimo StefanuttiFotografia&Diritto – Da Cavour a Villa Certosa Oramai è inevitabile l’assedio del diritto anche alla pratica fotografica: divieti,obblighi, doveri e diffide attendono ad ogni passo il poveretto che osa prendere in mano una macchina fotografica e accostare l’occhio al mirino. La reazione, spesso scomposta ed ingiustificata, del soggetto (o anche dell’oggetto) preso di mira consigliano non solo prudenza nell’attività ma, possibilmente, conoscenza ed informazione dei limiti della propria operatività fotografica. Questo corso – però – non è solo rivolto all’operatore specializzato (dove operatore non sta solo a significare fotografo) ma anche a tutti coloro che amano l’immagine “ferma” in tutte le sue varie declinazioni. Grafici, pubblicitari, produttori e registi di film, tipografi, giornalisti, artisti e più in generale tutti coloro che utilizzano l’immagine per fini professionali e/o artistici, possono avere nozioni utili per la propria attività. E vuol essere un contributo alla conoscenza ed all’informazione – nella prima parte – non solo del diritto d’autore con appendice alla tutela della propria creazione fotografica ma anche un breve viaggio nella storia della fotografia e nel continuo cambiamento del concetto di copyright dal 1862 ai giorni nostri, laddove all’ordinaria protezione tramite le norme sul diritto di autore ora si sostituiscono – sul web – le creative commons. Nella seconda parte saranno illustrate – con casi pratici ed immagini tratte da giornali e libri – le norme sul consenso nel ritratto (inteso in senso lato) e sulla privacy in modo da poter individuare, con ragionevole sicurezza, le possibilità di utilizzo di specifiche immagini.
Primo modulo Il diritto d’autore in fotografia l’evoluzione storico-giuridica del diritto d’autoreil diritto d’autore italiano nella fotografia dal 1941 ad oggila foto creativa, la foto semplice e la foto documentaria e la sua tutelala cessione delle fotografiela fotografia nel rapporto di lavorola fotografia nel ritrattole “creative commons”la fotografia e il webEsame e commento delle norme in materia: casi pratici Secondo moduloFotografia e consenso i beni e la fotografiale persone e la fotografiale eccezioni al consensola “privacy”le eccezioni nella privacyil fine culturale e l’espressione artisticale foto dei minori Info Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla segreteria di Officine Fotografiche:
tel 06 5125019 | email: of@officinefotografiche.orgcosto: 90 euro OrariConferenza venerdì 26 ottobre ore 18.30 Worshop sabato 27 ottobre H 9.30-13.00 /14.00-18.00
Officine Fotografiche    www.fotoleggendo.it

da www.lastampa.it

9 ottobre 2012

corsi di fotografia? come,quando & perché

Presentazione corsi di fotografia 2012-2013
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Venerdì 21 settembre dalle ore 19 - Ingresso Libero
Presentazione dei corsi di fotografia e dell'Associazione Culturale WSP Photography Roma. Vi aspettiamo!

Sono aperte le iscrizioni per i nuovi corsi di fotografia in partenza da ottobre 2012 presso la nostra sede in Via Costanzo Cloro 58 (metro B San Paolo)
Un'offerta ricca e in continuo aggiornamento.
Corso di fotografia base
Lunedì ore 19- 21 a partire dal 15 ottobre 2012
12 lezioni + 2 uscite fotografiche

Docente: Lucia Perrotta
L'Associazione Culturale WSP presenta la sesta edizione del corso di fotografia base che partirà il prossimo ottobre presso la sede in Via Costanzo Cloro 56/58 (Metro San Paolo). Il corso avrà la durata di 14 lezioni , comprensive di due uscite fotografiche.
Il corso aperto a tutti coloro che si avvicinano alla fotografia con curiosità ha la finalità di fornire una serie di nozioni tecniche di base per imparare a ad usare in maniera consapevole la propria macchinafotografica  e a scattare fotografie tecnicamente corrette.
Un approccio didattico composto di teoria e pratica con l'intenzione di stimolare e dare libero sfogo alla creatività e all'immaginazione di chi partecipa, affiancandolo sia nella capacità di lettura e visione delle immagini che ogni giorno scorrono davanti nelle proprie giornate, sia nella realizzazione del proprio percorso compositivo.
Laboratorio di fotografia
Lunedì ore 21- 23 a partire dal 15 ottobre 2012

14 lezioni + 2 uscite fotografiche
Docente: Fausto Podavini
Il laboratorio fotografico è dedicato in particolare a tutti i fotografi che hanno già acquisito una conoscenza delle tecniche base e desiderano affinare le proprie conoscenze attraverso un approccio maggiormente pratico e sul campo, volto alla realizzazione di un progetto fotografico completo. Il tema del Laboratorio Fotografico è quello del racconto per immagini. La finalità è quella di portare il partecipante a leggere  la fotografia intesa non solo come singolo scatto ma come un insieme di fotogrammi. Il laboratorio, pertanto, è incentrato sulla realizzazione di un racconto fotografico, o di un portfolio in maniera graduale, affiancando alla teoria la pratica: sia mediante uscite fotografiche sia realizzando progetti comuni e/o individuali. Particolare attenzione sarà rivolta all'editing di tutte le foto che verranno prodotte durante il laboratorio fotografico. E' durante l'editing che saranno, inoltre, affrontate alcune elementari tecniche di sviluppo del file Raw, così da poter curare il proprio lavoro non solo durante la progettualità e lo scatto ma anche successivamente mediante software di sviluppo (Lightroom - Photoshop). Per partecipare al laboratorio fotografico, è richiesta una conoscenza base. Al fine di acquisire quante più nozioni, si richiede un impegno minimo necessario a realizzare almeno uno dei due progetti previsti.
Corso di fotografia base per ragazzi/e (12-17 anni)
Mercoledì ore 17-18.30 dal 17 ottobre
 2012
14 lezioni teoriche e pratiche
Docente: Daniela Silvestri
Il Corso base di Fotografia per ragazzi è rivolto a ragazzi e ragazze dai 12 ai 17 anni che vogliano avvicinarsi alla fotografia per curiosità, per passione, per puro diletto o per scoprire e mettere a frutto le proprie capacità nascoste. Durante il corso verranno illustrate le nozioni base che permetteranno agli studenti di realizzare foto tecnicamente corrette. Scopo ultimo del corso è anche quello di educare i partecipanti ad una nuova modalità di interpretazione delle innumerevoli immagini che ci circondano, sviluppando un occhio critico e attento.
Corso di Photoshop Livello Base
Giovedì ore 19-21 dal 18 ottobre 2012
12 lezioni
Docente: Daniele Zedda
Il corso ha lo scopo di fornire le conoscenze basilari per la gestione delle immagini, il fotoritocco, le modifiche più comuni che possono essere effettuate, l'ottimizzazione a seconda dell'uso che se ne vuole fare attraverso l'utilizzo di Photoshop.
Per ricevere maggiori informazioni circa costi e programmi, modalità di prenotazione visitare il sitowww.collettivowsp.org o inviare una mail a info@collettivowsp.org o contattarci al numero: 328 1795463
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Potrebbe interessarti:http://www.romatoday.it/eventi/presentazione-corsi-di-fotografia-2012-2013-collettivo-wsp-1598422.html
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6 ottobre 2012

prima del photoshop come facevano?


Gli ultimi decenni hanno sconvolto i canoni di bellezza e normalità con l'evoluzione continua dei programmi per la manipolazione digitale dell'immagine. Oggi con pochi euro si scaricano applicazioni capaci di trasformare drammaticamente gli scatti fatti con lo smartphone. Ma questa abitudine al ritocco è vecchia come la macchina fotografica. Il MET di New York svela le immagini chimeriche create dai primi manipolatori d'immagine


La manipolazione dell'immagine oggi sembra inevitabile. Su riviste, pubblicità, social network niente ormai viene pubblicato così come è, senza passare per un filtro, senza un "ritocchino". E le aberrazioni a volte finiscono sotto gli occhi di tutti, con sfumature di cielo improbabili, patine vintage anacronistiche, corpi in cui l'anatomia diventa solo un'opinione. Ma non si tratta di un male, se vogliamo chiamarlo scherzosamente così, solo recente. Già alle origini della fotografia, a fine Ottocento, con pennellate, collage, sovrapposizioni venivano creati scatti migliori, fantastici e assurdi.
Una doppia mostra al Metropolitan Museum di New York traccia il legame tra l'arte del fotoritocco del Novecento e il digitale contemporaneo, passando dalle opere dei fotografi professionisti di ieri a quelli di oggi, esperti in postproduzione. Così la mostra è stata inagurata il 3 ottobre 2012 "After Photoshop, Manipulated Photography in the Digital Age" che svela i lavori dei grandi artisti di oggi come Nancy Burson, Filip Dujardin, Joan Fontcuberta, Beate Gütschow che utilizzano la manipolazione digitale nelle loro foto e video. 

GUARDA LA GALLERY

Ma a incantare davvero saranno gli scatti di "Faking It: Manipulated Photography Before Photoshop" (dal 13 ottobre 2012): immagini del secolo scorso che ci svelano, in modo quasi drammatico, quanto già alle origini della fotografia il concetto di realtà fosse malleabile e relativo. E lo sforzo di rendere credibili per lo spettatore, allora sicuramente più naif di quello odierno,  immagini che vanno contro ogni legge fisica e del buon senso, oggi non solo sorprende e fa sorridere, ma anche affascina.

4 ottobre 2012

FairMail [ovvero cartoline con prospettiva]


Click. Questa è la storia di FairMail, un’associazione che ha fatto della fotografia uno strumento di salvezza. Un progetto nobile nato dalla volontà di due giovani olandesi, Janneke Smeulders e Peter den Hond, fondatori dell’associazione di volontari OtraCosa, con sede a Huanchaco, un villaggio vicino alla città di Trujillo, nel nord del Perù. OtraCosa promuove diversi ed entusiasmanti progetti di volontariato nei paesi, nei villaggi e nei quartieri, dove la povertà sta distruggendo il presente ed il futuro dei giovani peruviani.
FairMail è un progetto che sta dando l’opportunità ai ragazzi di Huanchaco (e non solo: Jannake e Peter stanno cominciando a muoversi anche in India, lungo le rive del fiume Gange, ndr.) d’imparare a fotografare come dei veri professionisti ed intraprendere un percorso creativo nuovo, che li aiuti a sollevarsi dalle gravi condizioni in cui sono costretti a vivere. Grazie alla passione ed agli strumenti messi a disposizione dai volontari di FairMail, questi ragazzi hanno l’opportunità di scattare bellissime fotografie. Jannake e Peter le riproducono poi con un layout formato cartolina. Sul dorso di ogni cartolina si trova il nome ed il contatto del giovane autore.
I ragazzi guadagnano il 50% netto dalla vendita delle cartoline FairMail presenti nel circuito commerciale europeo. Con questi soldi stanno aiutando le loro famiglie, finanziando la propria educazione e vivendo meglio, più spensierati.
Semplice ed efficace. Oltre ad insegnare a fotografare, FairMail offre ai ragazzi assicurazione medica ed una buonissima consulenza per i loro futuri progetti lavorativi.
Riempie il cuore di allegria ed ammirazione vedere le bellissime foto che fanno questi ragazzi. Visitate il sito che ho riportato al fondo dell’articolo e ve ne renderete conto.
Una storia su tutte è quella di Yuli Silva Acuna, giovane fotografa peruviana, 16 anni. Negli ultimi quattro mesi ha venduto più di 35mila foto! I suoi soggetti rappresentano frutta e fiori a forma di stella, cartoline che sono poesia. Andate sul sito e date un occhio a queste foto.
C’è poi Juan Carlos, altra giovane promessa FairMail. Sogna di aprire un albergo con ristorante e risollevare la propria famiglia dalla situazione di estrema povertà in cui vive.
Un bambino peruviano che fotografa condivide l’allegria e la gioia di vivere in questo mondo. Il suo lavoro è l’apporto che dà a cambiare le cose in meglio, là dove devono essere per forza cambiate.
Quella di questi ragazzi è una vita dura. Quando si vive per le strade di una città come Trujillo, si rischia di non arrivare a casa la sera. Le strade sono piene di persone che ammazzano con una facilità che spaventa.
Le cartoline FairMail sono voci, parole, pianti, risa, grida che vogliono farsi sentire da tutte le genti del mondo e raggiungere anche il più pigro di noi. La fotografia comunica in maniera diretta: si può non aver voglia di leggere un libro, però una foto, una foto basta guardarla… e ci trasmette il suo messaggio, parla e racconta la sua storia. È uno dei più efficaci mezzi di trasporto di emozioni, sentimenti, parole, speranze, proposte.
Attraverso la fotografia FairMail aiuta questi ragazzi a dare inquadrature alle proprie emozioni e condividerle con il resto del mondo. Attraverso la lente della loro macchina fotografica passa la luce del mondo in cui sono nati, in cui hanno vissuto… lo stesso mondo che state condividendo assieme a loro… vi sentite lontani, convinti di vivere in un altro mondo… ma non è così. Siete e dovete essere responsabili, coscienti!
Questo articolo non vuole essere una nuova ammenda generalista alla ricerca di buoni samaritani i cui buoni intenti scadono al termine della giornata.
Questa è una riflessione sulla realtà d’oggi, sulla società contemporanea, ed è scritto per essere letto e condiviso da persone buone, persone come voi, magari consapevoli che con una piccolissima azione quotidiana o settimanale o mensile potete fare molto di più di quello che pensate.
Fatelo! Lasciate da parte la compassione, quella che dura il tempo di uno spot pubblicitario o poco più. Se siete delle persone buone e volete fare il vostro gesto, andate sul sito FairMail e comprate una cartolina a questi ragazzi. Costano poco e loro ci guadagnano molto.



INFO SUL PROGETTO 
Il sito web: Fair Mail ; Fair Mail su facebook
Se poi siete avventurieri e volontari, ricordatevi che FairMail fa parte dell’associazione di volontariato OtraCosa, che vi dà la possibilità di passare un periodo più o meno lungo della vostra vita a fare del bene assieme a Janneke e Peter.
PIESSE:FairMail è certificata dall’organizzazione mondiale del commercio equo solidale, la World Fair Trade Organization e dalla Dutch Association of Worldshops. FairMail ha vinto il Dutch Card Award per il miglior progetto innovativo ed il Business in Development Challenge 2006. Tutte le cartoline FairMail sono stampate su carta certificata FSC

2 ottobre 2012

work


Il MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma presentadal 21 settembre al 28 ottobre 2012 FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale e co-prodotto con Zètema Progetto Cultura.
Il MACRO con FOTOGRAFIA è divenuto luogo di riferimento per tutte le realtà di fotografia attive in città organizzando un programma di iniziative avviato a gennaio 2012 e che culmina con il Festival.

FOTOGRAFIA, a cura di Marco Delogu, propone un progetto che ne conferma la crescita di prestigio ed il respiro internazionale, promuovendo con un festival diffuso tutto l’anno la fotografia contemporanea nelle sue diverse forme e linguaggi e valorizzando i talenti emergenti con un'attenzione sempre più concreta alle produzioni originali. In questi mesi molti sono stati gli appuntamenti “di avvicinamento” al Festival vero e proprio: gli Incontri di fotografia, che ha visto fotografi di fama internazionale incontrare il pubblico, la mostra FOTOGRAFIA in collezione con presentazione del primo nucleo della nuova collezione fotografica del MACRO e con la residenza al museo del grande fotografo Anders Petersen per il suo progetto in mostra al Festival. 




Tema di questa XI edizione è il lavoro: il Festival sceglie quindi un tema classico della fotografia documentaristica del Novecento e lo rilancia con un ritorno alla centralità dell’uomo, facendo sua una sfida che coinvolga nuovi linguaggi e nuove narrazioni in fotografia.
Come si è modificata la “visione” del lavoro nel Novecento, spesso anche mitologica, piena di fatica fisica e grandi masse? E come in molti casi resiste accanto a lavori più sofisticati, spesso solitari, tecnologici e spesso difficili da trasformare in immagini? E come si sposano visioni vecchie e nuove? 
Nelle risposte a tali domande, forse, si nasconde un quadro complessivo del mondo e della fotografia, ancora oggi considerata uno degli strumenti più efficaci per l’analisi della società contemporanea e dei suoi linguaggi.
Quest’anno la Commissione Roma, festeggia la sua X edizione con due fotografi di eccellenza, Paolo Ventura e Anders Petersen, che hanno fotografato Roma in totale libertà interpretativa. Molti di questi scatti andranno ad aggiungersi al nucleo della collezione di fotografia del MACRO.

Ricchissimo il programma di questa edizione con oltre 60 mostre, eventi e appuntamenti che vedranno la partecipazione di circa 180 fotografi e l'esposizione di più di 2.000 fotografie. Mostre, talk, spazio editoria indipendente e self publish, book signing, concorsi, letture di portfolio e workshop, si svolgeranno a MACRO Testaccio, sede principale per il terzo anno consecutivo. 
FOTOGRAFIA coinvolgerà per la prima volta alcuni spazi del MACRO di via Nizza e gli spazi de La Pelanda a Testaccio. Come nelle precedenti edizioni, molte Accademie straniere e spazi espositivi della Capitale, sia pubblici che privati, ospiteranno eventi e mostre. 
Il programma completo del Festival con aggiornamenti quotidiani è disponibile sul sito www.fotografiafestival.it.